euro2020

In questi giorni si stanno tenendo gli Europei 2020, volenti o no, ve ne sarete accorti. Non è curioso che non abbiano aggiornato l'anno? Certo, tra questioni di marketing, merchandising e il voler rimarcare il sessantesimo anniversario dei Campionati Europei si è preferito di mantenerlo.

In ogni caso crea ulteriori disagi continuare a nominare un anno così balordo e probabilmente anche i prossimi giochi olimpici di Tokyo 2020 non aiuteranno. Chissà se almeno spunteranno delle medaglie o, ancor meglio almeno a parer mio, una coppa europea.

Tant'è che, a voler vaneggiare come si deve, posso aggiungere un curioso aneddoto. La sera in cui nacqui - ma che ansia sale a scrivere frasi del genere? - si aprì l'UEFA 1988 (sempre di Europeo si trattava), proprio pochi istanti prima del calcio di inizio di Germania Ovest-Italia (chi di voi è nato dopo la caduta del muro? Meglio che non lo sappia forse). Anche se finì in pareggio 1-1, segnò Mancini. Non un Mancini qualsiasi ma proprio il nostro caro Roberto, ora allenatore di questa Nazionale che ci sta credendo un sacco tra un ma quale dieta e un notti magiche, nuovi inni popolari (che Mameli li perdoni).

Non si sa come andrà a finire, non manca molto, stasera ci sarà la semifinale contro la Spagna...a pensarci meglio avrei anche potuto andarla a vedere a Venezia (ma questa è un'altra storia). Intanto speriamo che il 33 porti fortuna.

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